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blog di francesco latteri - scholten
Sì Governo Lega/5 Stelle e RdC. No politica del lavoro anticostituzionale di Sindacati, Sinistre e Destra.
post pubblicato in politica, il 10 giugno 2019

Sono milioni di cittadini, qualificati, spesso qualificatissimi, con diplomi, lauree e specializzazioni. Hanno lavorato e lavorano: tanto, spesso tantissimo, con lavori anche di alta dirigenza, grande responsabilità, impegno. Tuttavia il contratto di lavoro è un contratto di lavoro di “collaborazione continuativa fiduciaria” firmato di mese in mese che serve ai datori di lavoro – anche parlamentari – a farsi dare l'assegno per il collaboratore, che poi è diviso in almeno tre. Il tanto lavoro svolto è poi regolarmente attribuito a gente che non si è mai vista sul posto di lavoro e che ottiene super ingaggi manageriali grazie a qualche cacciatore di teste compiacente. Chi quel lavoro ha fatto, ed ha potuto farlo perchè aveva la competenza e la preparazione, è invece “un'ombra nell'ombra” che non risulta da nessuna parte e non ha diritto neppure alla disoccupazione. Invece il “datore di lavoro”, lui sì ha diritto ad eventualmente impugnare il contratto. E' significativo che sul “cedolino” compaia il solo nome del 


“collaboratore fiduciario”. Il datore di lavoro, lui sì può dare le eventuali colpe, specie penali del proprio operare a chi ne è colpevolissimo. E, soprattutto, abbiamo non il diritto, bensì il dovere di tacere. Anche perché, se parlassimo, magari potrebbe risultare che la “Storia d'Italia” scritta dai Media è falsa e, peggio, parlare di quella vera. Idem con patate i tanti volontari, specie di associazioni religiose, che fanno il tantissimo lavoro, spesso qualificato, in cambio di vitto ed alloggio e non risultano da nessuna parte. Forme di volontariato vietate nella maggior parte dei Paesi Occidentali. Hanno tutti diritto, eventualmente si capisce, al “riscatto della Laurea” perché tanto è riconosciuta per qualche decina di Euro. Sono ancor peggio che precari: sono inoccupati. Ed ovviamente lo sono per colpa propria perché il sistema, che senza di loro non reggerebbe, non può prendersi la responsabilità di quest'infamia. E se, come feci io, che di 


questa élite facevo e faccio parte, osano andare dai sindacati vengono trattati come provocatori e cacciati: loro rappresentano i lavoratori. Quanto costa allo Stato il sussidio di disoccupazione, 900 Euro, ben di più dei 780 del RdC che la maggior parte neppure percepiscono per intero? Ed il lavoro qualificato, di levatura culturale che svolgiamo da anni e con successo ma che non ci viene riconosciuto, nulla conta: anzi DEVE esserci tolto. E' fondamentale invece – e non importa se magari non ne abbiamo la prestanza fisica – che andiamo a tagliare l'erba di qualche prato pubblico perché questo è ciò che abbiamo da essere: derubati delle nostre qualifiche e competenze (e il lavoro fatto con quelle, attribuito ad altri)... E, ovviamente: l'erba dobbiamo tagliarla 


con la falce e possibilmente con attaccata al piede una catena con la palla di piombo. Questo perché siamo una Repubblica fondata sul Lavoro, perché i cittadini hanno pari dignità sociale e perché la Repubblica riconosce a tutti il diritto al lavoro. Grazie Sindacati, Grazie Sinistra e Grazie Destra. Spero una cosa sola: che la Storia continui per la direzione che ha preso: quella di cancellarvi. Forza Governo Lega / 5 Stelle, Forza Giuzseppe Conte, Forza Matteo Salvini, Forza Luigi di Maio. Siamo solo, come scrive Paco Ignacio Taibo II, solo “ombre nell'ombra”, cittadini di terza categoria, e probabilmente destinati a restarlo, ma almeno l'ombra adesso ce la si riconosce.
francesco latteri scholten
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